MA-MM
Alquati / Mezzetta è un duo artistico di recente formazione che utilizza la fotografia come medium espressivo. Collaborando assieme una set-designer, Alquati, e un pittore prossimo all’iperrealismo, Mezzetta, il risultato è qualcosa che avvicina in modo inconsueto due mondi specifici e differenti quali il design e la pittura, che però trovano proprio nella fotografia un trait-d’uniòn efficace e proficuo. L’operazione, complessa e laboriosa, di mettere in scena delle vere e proprie “composizioni” plastiche che di volta in volta diverranno il soggetto di una rappresentazione pittorico-fotografica altrettanto studiata, determina una teoria di immagini costantemente in bilico tra uno “still-life” realistico-documentario e “natura morta” evocativa e poetica. La creazione di un set, di uno scenario palesemente fittizio ed effimero, trova in effetti, attraverso l’interpretazione pittorica dell’insieme determinata dallo scatto, la possibilità di negare la fugacità di una immagine giocoforza “istantanea” per abbracciare la temporalità sospesa propria della Pittura. La scelta di materiali, cose e oggetti utilizzati per le loro eleganti composizioni, se da un lato attinge al mondo del design, della moda e della pubblicità, dall’altro evoca le classiche nature morte della storia dell’arte, con pesci, cacciagione, frutti e fiori quali indiscussi protagonisti della scena. Ma ecco che la compresenza, spesso, di oggetti più astratti che appaiono come forme e volumi puri, quasi astratti, scarti di manufatti scenografici che perdono la loro valenze originarie per acquisire statuti del tutto inediti, scardinano la percezione ordinaria della realtà ritratta in favore di una rappresentazione in qualche modo immaginaria, simbolica e “metafisica”. Ecco allora che sottili allusioni ai mondi maschile e femminile sono possibili in relazione a frutti, vasi, e corpi geometrici, così come echi mai del tutto espliciti rimandano volentieri a temi universali quali la nascita, la decadenza, gli stati d’animo. Le nature morte di Alquati&Mezzetta sono, in definitiva, dei veri e propri ritratti psicologici di un “genere umano” non meglio identificato, dei prismi in grado di differenziare e riverberare una dimensione complessiva squisitamente esistenziale.
Porte d’or, 2012, c-print, 44 x 32 cm
  1. Porte d’or, 2012, c-print, 44 x 32 cm

  1. Timestamp: Tuesday 2012/10/16 1:44:00ma-mmAlquatimezzettahotpot